Attenzione spoiler: questa recensione contiene alcuni spoiler
Prima di creare la sua serie di successo, One Piece, Eiichiro Oda ha scritto e illustrato diversi manga one-shot. Nel 1994 ha realizzato il one-shot Monsters, che si collega direttamente a One Piece. Ora, trent’anni dopo, la storia originale di Oda su un samurai con il cuore di un vero guerriero rivive attraverso un adattamento anime originale Netflix, Monsters: 103 Mercies Dragon Damnation (Monsutāzu Ippaku Sanjō Hiryū Jigoku).
Sunghoo Park, noto per il suo lavoro su Jujutsu Kaisen e God of High School, è il regista. E&H Production produce l’animazione one-shot e Takashi Kojima è il disegnatore dei personaggi, mentre Fuminao Akai è il direttore artistico. La musica, composta da Hiroaki Tsutsumi, è prodotta da Takeki Kobayashi.
Il cast vocale di Monsters 103 Mercies Dragon Damnation comprende Yoshimasa Hosoya come Ryuma, Kana Hanazawa come Flare, Hiroki Tōchi come Shirano (scritto anche come Cyrano), Mitsuaki Madono come DR, Katsuhito Nomura come Master e Kazuya Nakai come Zoro.
In Monsters 103 Mercies Dragon Damnation, Ryuma, un samurai itinerante, vive in un mondo minacciato dai draghi che scatenano una distruzione catastrofica ovunque vadano. Ryuma è alla ricerca della persona conosciuta come “Il Re” e sfidarlo a combattere. Attraverso una serie di circostanze e incomprensioni, Ryuma decide di sconfiggere un drago e salvare un villaggio.
Al di là del suo ruolo di divertente storia a sé stante, Monsters: 103 Mercies Dragon Damnation è un avvincente preludio alla narrativa di One Piece come la conosciamo oggi. Offrendo approfondimenti più profondi su Ryuma, un personaggio vissuto centinaia di anni prima e di significativa importanza nella terra di Wano e per la stirpe di Zoro, questo anime one-shot mette in luce l’ampio potenziale narrativo dell’universo di One Piece.
Questo one-shot va oltre il centrare le storie familiari di Rufy e della sua squadra o la ricerca del tesoro di One Piece. I mostri dimostrano la capacità di esplorare altre narrazioni diverse e accattivanti all’interno del franchise, mostrando la ricchezza e la versatilità intrinseche del franchise.
L’animazione, la colonna sonora e la qualità complessiva della produzione di Monsters sono encomiabili. L’anime eccelle particolarmente nelle sue sequenze d’azione brevi ma di grande impatto. Vale la pena notare che l’animazione e il design dei personaggi sono ugualmente impressionanti. Gli animatori hanno dimostrato un’abilità eccezionale nel dare vita ad ambientazioni diverse. Certo, questo anime è basato su un manga one-shot, quindi non sorprenderà nessuno che sia così breve (dura solo 25 minuti). Sembra più un cortometraggio, ma lascerà le persone, soprattutto i fan di One Piece, con il desiderio di saperne di più.
Ryuma è il tipico personaggio principale di Shonen. Può essere un po’ sfacciato e possiede una determinazione incrollabile anche di fronte a varie sfide. Come ogni eroe Shonen, Ryuma ha un sogno che lo spinge avanti. Ryuma è alla ricerca di trovare e sconfiggere “The King”, lo spadaccino più famoso del mondo. Tuttavia, Ryuma non sa che le persone di tutto il mondo lo chiamano “Ryuma The King” per le sue leggendarie abilità con la spada e le sue imprese impressionanti. Questa svolta rivela che la persona che sta cercando di sconfiggere è, in effetti, lui stesso, il più grande spadaccino.
La storia di Ryuma ricorda il tentativo di Zoro di diventare il più grande spadaccino del mondo in One Piece. I viaggi paralleli di questi due personaggi, entrambi guidati da un incrollabile impegno nel padroneggiare l’arte della spada, aggiungono profondità al loro legame. Mostri: 103 Mercies Dragon Damnation arricchisce la narrazione facendo luce sulla ricerca di Ryuma, offrendo un nuovo significato allo toccante incontro di Zoro con lui a Thriller Bark. Questa rivelazione implica che Ryuma, anche nella morte, abbia cercato il prossimo più grande spadaccino, abbia trovato e affrontato la sconfitta per mano di Zoro, segnando un profondo passaggio di testimone nel mondo dell’arte della spada.
Nel complesso, l’adattamento rimane fedele alla fonte, con un’eccezione verso la fine. La storia lampeggia brevemente in un momento nell’arco di Thriller Bark quando Ryuma dà la sua spada a Zoro dopo il loro duello. Lo scambio tra Zoro e Ryuma è stato un bellissimo modo per legare Mostri e riaffermare che è canonico di One Piece. Inoltre, è stato un grande cenno al legame di Zoro con Ryuma come suo antenato e leggendario spadaccino di Wano. Il fatto che Zoro accetti la spada di Ryuma rappresenta che anche lui ha il cuore di un vero guerriero e porta avanti lo spirito di Ryuma.
Le performance del cast vocale in Monsters sono eccellenti. Anche se il pubblico può sbagliare guardando questo anime in sottotitoli giapponese o doppiaggio inglese. Vale la pena notare che il doppiatore inglese di Ryuma, Robbie Daymond, conferisce al personaggio un tono rilassato e giovanile, creando un’atmosfera distinta. Al contrario, il doppiatore giapponese Yoshimasa Hosoya aggiunge un tocco di serietà pur catturando un’essenza giovane e giocosa, mostrando la versatilità del personaggio attraverso diverse interpretazioni linguistiche.
Mostri: 103 Mercies Dragon Damnations è una visione concisa; vale la pena guardarlo, soprattutto per chi si definisce fan di One Piece. I mostri sono sapientemente realizzati dal regista Sunghoo Park, dal talentuoso team di animazione e dal cast vocale. Anche se l’azione è poca e rara, questo anime è un racconto avvincente e autonomo che lascerà i fan con la voglia di saperne di più sul passato di Ryuma.
Monsters: 103 Mercies Dragon Damnations è ora in streaming su Netflix.
Mostri: 103 Misericordie della Dannazione del Drago
8,5/10
TL;DR
Mostri: 103 Mercies Dragon Damnation è una visione concisa; vale la pena guardarlo, soprattutto per chi si definisce fan di One Piece.
